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Webinar sulle novità per packaging e etichette con il nuovo regolamento PPWR: guarda la registrazione completa

  • Immagine del redattore: Alkam
    Alkam
  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min
registrazione webinar PPWR

Il 24 giugno abbiamo acceso i riflettori su uno dei temi più attuali per chi lavora con packaging ed etichette: il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Il webinar, realizzato in collaborazione con Fedrigoni, ha offerto spunti pratici, casi concreti e indicazioni operative per aiutare le aziende a prepararsi alle nuove regole europee sugli imballaggi.


Durante l’incontro abbiamo infatti approfondito cosa cambia per packaging, etichette e materiali adesivi con il nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio, con un focus pratico sugli impatti per le aziende e sulle soluzioni tecniche da valutare in vista delle prossime scadenze normative.


Guarda la registrazione completa del webinar


Cos’è il PPWR e perché riguarda anche le etichette

Il PPWR, acronimo di Packaging and Packaging Waste Regulation, è il nuovo regolamento europeo che introduce regole comuni per gli imballaggi e i rifiuti da imballaggio in tutta l’Unione Europea.


Il suo obiettivo è rendere il packaging più sostenibile lungo l’intero ciclo di vita: dalla progettazione alla produzione, fino alla gestione del rifiuto e al riciclo.


Uno degli aspetti più importanti emersi durante il webinar è che il PPWR non riguarda solo il contenitore o l’imballaggio principale. Anche etichette, adesivi, inchiostri, finiture e materiali autoadesivi possono incidere sulla riciclabilità complessiva del packaging.

Per questo, le aziende dovranno iniziare a considerare il packaging come un sistema unico: corpo dell’imballaggio, etichetta e collante devono essere progettati in modo coerente con il fine vita del prodotto.


Le principali scadenze da conoscere

Nel webinar sono state analizzate alcune delle scadenze più rilevanti collegate al PPWR.


Tra queste, una delle date chiave è agosto 2026, quando entreranno in applicazione obblighi progressivi e restrizioni su specifiche sostanze, come i PFAS negli imballaggi alimentari.


Nei prossimi anni seguiranno ulteriori passaggi importanti, tra cui il registro della responsabilità del produttore, gli obblighi legati alla compostabilità di alcune etichette e, dal 2030, requisiti più stringenti sulla riciclabilità su scala e sul contenuto riciclato nei packaging.


Questo significa che le aziende hanno ancora tempo per prepararsi, ma non abbastanza per rimandare le valutazioni tecniche. Adeguare un packaging può richiedere test, verifiche, confronto con i fornitori, modifiche grafiche e validazioni interne.


Cosa cambia per le aziende

Uno dei concetti centrali del webinar è stato il passaggio verso una logica di eco-progettazione obbligatoria, o Design for Recycling.

Non sarà sufficiente scegliere un flacone o una bottiglia teoricamente riciclabile. L’intero sistema dovrà essere valutato: contenitore, etichetta, adesivo, inchiostri e finiture non dovranno compromettere il flusso di riciclo.


Un altro tema importante riguarda la responsabilità del produttore, che sarà chiamato a rispondere dell’intero ciclo di vita dell’imballaggio. Questo potrà influenzare anche contributi ambientali e valutazioni economiche, premiando soluzioni più riciclabili e penalizzando packaging meno performanti.

Le aziende dovranno inoltre richiedere maggiore trasparenza ai propri fornitori, attraverso documentazione tecnica, certificazioni e informazioni su riciclabilità, composizione dei materiali, assenza di sostanze critiche e contenuto riciclato.


Come cambieranno etichette e soluzioni autoadesive

Il PPWR spinge le aziende verso soluzioni più coerenti con il fine vita del packaging.

Durante il webinar sono stati affrontati diversi approcci tecnici, tra cui:

  • soluzioni monomateriale;

  • etichette facilmente rimovibili nei processi di lavaggio;

  • adesivi wash-off;

  • materiali compostabili;

  • riduzione dell’utilizzo di materiali;

  • impiego di materiali riciclati o a base biologica;

  • ottimizzazione dell’origine delle materie prime.

Il punto chiave è che l’etichetta non deve ostacolare il riciclo o la compostabilità dell’imballaggio. In alcuni casi, una scelta apparentemente corretta dal punto di vista grafico o funzionale può generare criticità nel processo di recupero del materiale.


I casi studio analizzati durante il webinar

Per rendere il tema più concreto, il webinar ha presentato diversi casi studio legati a combinazioni tra packaging ed etichetta.


Tra gli esempi trattati:

Etichetta in rPP su contenitore PET

Il PET è un materiale ad alto valore di riciclo, ma può essere contaminato se l’etichetta e l’adesivo non sono progettati per separarsi correttamente durante il lavaggio.


Etichetta in carta su flacone in HDPE

L’abbinamento tra carta e plastica può creare impurità nel riciclo dell’HDPE, rendendo preferibile una logica monomateriale.


Carta riciclabile su packaging compostabile

Se il packaging è compostabile, anche l’etichetta dovrebbe seguire lo stesso destino ed essere compatibile con il compostaggio industriale.


Sigillo anti-manomissione in PP su astuccio in cartoncino

Nel settore farmaceutico, un film plastico applicato su un astuccio in carta può complicare il riciclo della componente cellulosica.


Etichette apri e chiudi per salviette

Le soluzioni multimateriale possono rendere più complesso il riciclo e aumentare il rischio di downgrade del materiale recuperato.

Questi esempi mostrano come il tema non sia solo normativo, ma anche progettuale e produttivo.


Come prepararsi al PPWR

Una delle indicazioni operative più importanti emerse dal webinar è iniziare da una mappatura del packaging corrente.

Le aziende dovrebbero censire ogni imballaggio scomponendolo nelle sue parti principali: corpo, etichetta, adesivo, inchiostri e finiture. Questo permette di individuare le combinazioni potenzialmente più critiche, come accoppiamenti carta/plastica non separabili o film plastici applicati su packaging cellulosici.


Il secondo passo è lavorare sull’adeguamento tecnico: testare adesivi wash-off, valutare soluzioni monomateriale, verificare materiali riciclati o compostabili e richiedere documentazione tecnica ai fornitori.


Prepararsi in tempo significa ridurre il rischio di dover intervenire in urgenza su grafiche, materiali o processi già approvati.


Vuoi capire se la tua etichetta è coerente con il packaging?

Dopo aver visto la registrazione, potresti voler capire se le tue etichette attuali sono adatte alle evoluzioni richieste dal PPWR.

Mettiamo a disposizione una prima analisi gratuita per valutare la coerenza tra packaging, etichetta, materiali adesivi e possibili criticità tecniche.


👉 Richiedi un’analisi gratuita della tua etichetta compilando il modulo che trovi a questa pagina: https://www.alkamsrl.com/contatti


Un confronto preventivo può aiutarti a individuare eventuali aree di miglioramento e a pianificare per tempo aggiornamenti su materiali, adesivi, finiture o layout.


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