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La nostra esperienza al Vinitaly 2022

Aggiornamento: 18 nov



Dal 10 al 13 Aprile 2022 siamo stati alla più importante manifestazione enologica italiana: Vinitaly. Dopo aver saltato le Edizioni 2020 e 2021 causa pandemia, è stato molto piacevole tornare a questo evento unico che coinvolge produttori ed appassionati da tutto il mondo.


Forti dell'esperienza maturata nel settore vinicolo e contestualmente nella ricerca di materiali sostenibili, abbiamo deciso di rendere la nostra esperienza al Vinitaly ancora più accattivante.


Attraverso un breve questionario che racchiude i denominatori comuni nel rapporto packaging - cantina, siamo riusciti ad ottenere numerose risposte che ci hanno permesso di stendere un breve report sulla situazione attuale.


Cosa è emerso da questo report?

Da diversi anni il settore vinicolo è contraddistinto da un intenso processo innovativo nel packaging, in particolar modo per ciò che riguarda l'impatto ambientale.


Sulla base delle risposte che abbiamo ottenuto, più del 50% delle cantine afferma di aver introdotto soluzioni con materiali sostenibili nel packaging secondario o nell'astuccio, di cui solamente il 10% ha scelto di applicare la stessa politica per l'etichettatura.


Diversi rispondenti si sono dimostrati particolarmente sensibili alle dinamiche ambientali, tanto da sostenere che stanno lavorando sul peso della singola bottiglia in vetro.


Se, lato packaging, è molto importante far arrivare al consumatore finale una narrazione della cantina e di ciò che si cela dietro il prodotto finale, non è lo stesso per quanto riguarda il concetto di sostenibilità: la maggior parte dei produttori infatti afferma che non comunicano nulla di quanto fatto a livello di packaging, se non per qualche (rara) eccezione che lo scrive sul cartone.


Un altro elemento che emerge da questo report è la gestione delle Vini Riserva o delle Special Edition che vengono trattate in egual modo dal punto di vista dell'etichettatura.


L'avvalersi di partner che utilizzano materiali certificati è invece un fattore che sta prendendo sempre più piede all'interno del settore vinicolo.


Molte infatti sono le cantine che utilizzano (o ne stanno valutando l'utilizzo) di Carta FSC®.


Le aziende certificate FSC® sono le sole a poter utilizzare il marchio, promuovendo i prodotti come certificati.

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La scelta di impiegare materiali ecologici e sostenibili nella stampa di etichette lancia un messaggio chiaro e preciso: il rispetto e l’attenzione per l’ambiente, per le persone coinvolte e per il futuro.

Il conseguimento della Catena di Custodia FSC® è la naturale conseguenza della cultura aziendale che Alkam ha espresso nel corso degli anni.


Per concludere, merita una menzione specifica lo sguardo fisso all'innovazione digitale dell'etichetta, che ha diviso i rispondenti in due fazioni completamente opposte.


Il 50% afferma che si sente pronto a valutare l'utilizzo di QR Code sull'etichetta del proprio vino, in modo da veicolare la comunicazione in maniera più semplice e diretta, convogliando i consumatori al proprio sito web.


Allo stesso tempo l'altra metà dei rispondenti ha affermato in maniera netta che il QR Code sia un elemento non piacevole esteticamente. Inoltre, una piccola fetta di questo pubblico “preferisce non agganciare una “scheda tecnica” alla bottiglia, ma lasciare il compito di raccontare il vino ad enoteche, esperti del settore o alla cantina direttamente.


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