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Sospensione parziale dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi



L'etichettatura ambientale degli imballaggi è stata materia di discussione nel Decreto “Milleproroghe 2021”. Nello specifico è stata prevista la sospensione dell’obbligo di riportare sugli imballaggi destinati al consumatore finale, le indicazioni per aiutare il

cittadino nel corretto conferimento dell’imballaggio a fine vita.



Resta in vigore l’obbligo di apporre su tutti gli imballaggi (primari, secondari, terziari) la codifica identificativa del materiale utilizzato.



Quali informazioni deve contenere l'imballaggio?


Dall'analisi del D.Lgs del 03/09/2020, si può notare come i contenuti da riportare sull’etichettatura ambientale degli imballaggi si distinguono a seconda della destinazione d’uso dell’imballaggio.


Infatti:

- Se l’imballaggio è destinato al consumatore finale, i contenuti previsti per obbligo riguardano:

  • La codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE, e le informazioni per supportare il consumatore finale alla corretta raccolta differenziata dell’imballaggio (es. “Raccolta differenziata + Famiglia di materiale. Verifica le disposizioni del tuo Comune”).

- Se l’imballaggio è destinato al canale B2B, i contenuti previsti per obbligo riguardano unicamente la codifica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE,

mentre è pura volontà del produttore, apporre ulteriori informazioni aggiuntive sulle raccolta.


In sintesi, ogni parte del packaging deve essere identificata: ad esempio se una bottiglia in vetro presenta tappo, capsula ed etichetta, facilmente separabile, ogni elemento deve

essere identificato, al fine di facilitare lo smaltimento corretto dei materiali in questione.


Cosa è cambiato con la nuova disposizione?


Il decreto non ha previsto la sospensione dell’obbligo di apporre sugli imballaggi la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE, in vigore dal 26 settembre 2020. Pertanto tutti gli imballaggi (primari, secondari, terziari) devono prevedere tale codifica. Relativamente all’apposizione dei codici di identificazione del materiale , l’obbligo è espressamente in capo ai produttori.


L’obbligo di apporre sugli imballaggi destinati ai canali B2C le indicazioni per il corretto conferimento in raccolta differenziata, è sospeso fino al 31 dicembre 2021. Per questo motivo le imprese del settore avranno un anno di tempo per adeguarsi all’obbligo e prevedere anche questa informazione sugli imballaggi destinati al consumatore finale.


Se hai domande inerenti al tema e vuoi approfondirle, commenta qui sotto o scrivici una mail.

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