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Normativa Imballaggi 2023: come adattarsi alle nuove regole e le opportunità che offre

Aggiornamento: 18 lug 2023


normativa imballaggi 2023

La normativa imballaggi 2023, approvata dall'Unione Europea, porta importanti novità nel mondo dell'imballaggio: infatti è stato introdotto un nuovo quadro di regole per garantire che gli imballaggi soddisfino determinati standard, in termini di salvaguardia ambientale.


In questo blog-post esamineremo tali cambiamenti, vi illustreremo come le aziende possono adattarsi ed esplorare le opportunità offerte da tale norma; discuteremo anche dei vantaggi economico-ambientali e comunicative che derivano da strategie innovative orientate all'ecosostenibilità, qualificando l’operato delle imprese e implementando politiche ben definite sulla produzione degli imballaggi.


Approfondiremo quindi insieme la famosa “Normativa Imballaggio 2023, offrendoti informazioni precise su come metterla in pratica nella tua attività commerciale!


Sommario


La normativa Imballaggi 2023: che cos’è?

L’11 settembre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, che recepisce la direttiva UE 2018/851 sui rifiuti, e la direttiva (UE) 2018/852 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio.

In particolare, l’art. 3 comma 3, lettera c) del decreto ha apportato modifiche al decreto legislativo del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, in tema di “Criteri informatori dell'attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”, che recepisce e ora rafforza quanto previsto dall’art. 8 comma 2 della Direttiva 94/62/CE1 .


Il presente testo relativo alle “Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi ai sensi dell’art. 219 comma 5 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm”, è stato elaborato tenuto conto delle linee Guida proposte dal Consorzio nazionale Imballaggi (CONAI), il tutto con l’obiettivo di supportare le imprese mettendo a disposizione linee guida operative e gestionali per rispondere all’obbligo di legge. Infatti, la proposta elaborata dal CONAI è stata formulata a seguito di una serie di tavoli di confronto, in particolare con UNI, Confindustria e Federdistribuzione, per analizzare e gestire gli aspetti più tecnici e le segnalazioni più frequenti pervenute da singole aziende e associazioni dei produttori, degli utilizzatori industriali e commerciali.


In sintesi, la “Normativa Imballaggi 2023” è la più recente direttiva europea volta a incentivare l’uso sostenibile degli imballaggi, con una visione olistica che tenga in considerazione i diversi aspetti della moderna produzione.


In particolare, il Testo Unico Imballaggi (TUI) è lo strumento giuridico che definisce le nuove responsabilità e obblighi degli operatori del settore dell’imballaggio. Questa normativa intende perseguire i seguenti obbiettivi:

  • riduzione dell'impatto ambientale degli imballaggi;

  • rafforzamento della competitività delle imprese di imballaggio;

  • aumento del livello di sicurezza nel trasporto e nell’immagazzinamento dei prodotti;

  • garantire all’utente finale un elevato livello di soddisfazione.

Al fine di conseguire tali obbiettivi, il Testo Unico garantisce il rispetto dei requisiti e degli obblighi prestazionali per l’intera filiera produttiva. Inoltre, rende obbligatorio il possesso di un piano strutturato di gestione ambientale per ciclo completo, compreso lo smaltimento.


La normativa vincola anche la necessità d’identificare e tracciare le parti contenenti materiale dannoso durante le fasi produttive, imponendo convenienza economica e limitando la presenza di sostanze tossiche nella produzione di imballaggi.


Rispettare la normativa può avere un impatto positivo sulle aziende coinvolte nella produzione e distribuzione di imballaggi: In primis viene garantita, oltre agli obiettivi sopra elencati, la riduzione della quantità di rifiuti ed un maggiore risparmio economico per le attività industriali aderenti alla normativa stessa.

L’obiettivo è dato dal miglioramento del rapporto costi/benefici grazie alla massimizzazione della sostenibilità economica ed ambientale; per farlo, si richiedono determinati standard alle aziende, che riguardano la riduzione degli imballaggi monouso non riciclabili e l’ottimizzazione sulle tecnologie per la riduzione del consumo energetico.


Cosa cambia con la normativa sugli Imballaggi ?

La recente direttiva europea rappresenta una rivoluzione per il settore dell’imballaggio. Come già detto, sono state introdotte nuove regole rigorose, che impongono l'utilizzo di materiali ecologici e riciclabili, in linea con gli obiettivi di riduzione dell'impatto ambientale e minor consumo energetico.


A partire dal 2023, e quindi siamo già in ritardo sulla tabella di marcia, le aziende dovranno rispettare queste nuove norme per produrre i loro prodotti. I materiali utilizzati dovranno essere certificati e tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili al 100%.


Il settore dell'imballaggio dovrà quindi adeguarsi a una visione più sostenibile e rispettosa dell'ambiente, oggi argomento molto importante e sentito.

Inoltre, le direttive prevedono la creazione di un sistema di registrazione e tracciamento, che consentirà alle aziende di seguire la filiera dei loro prodotti a tutti i livelli e monitorare il loro impatto ambientale.


Uno degli obiettivi principali è quello di incoraggiare l'utilizzo di materiali riciclati nella produzione degli imballaggi. Le aziende potranno così ridurre i costi di produzione e contribuire alla riduzione della quantità di materiale da riciclare. Inoltre, la normativa incoraggia l'utilizzo di tecnologie innovative nella progettazione degli imballaggi per migliorarne le prestazioni e ridurre gli sprechi.

La Normativa Imballaggi 2023 rappresenta dunque una grande opportunità per le aziende per adattarsi al cambiamento, verso un'economia più sostenibile.

Come funziona la norma sugli imballaggi?

Ancora più nello specifico, la codesta normativa mira a creare un mercato unico nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dell'etichettatura e materiali dell’ imballaggio, con l'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto ambientale e sfruttare al massimo le opportunità offerte dal riciclaggio.


Per raggiungere tali obiettivi, la norma stabilisce una tassazione sugli imballaggi in vigore dal primo gennaio 2023. Questa tassazione comprenderà una quota di pagamento per il trattamento dei rifiuti ed una quota di pagamento per contribuire a finanziare le infrastrutture necessarie per il riciclo.

Il pagamento potrà essere fatto utilizzando metodi come bonifico, carta di credito o contanti. Le aziende saranno tenute a depositare un certificato di qualità ambientale presso l'ufficio provinciale dell'Ambiente, che dimostri il corretto smaltimento dei rifiuti di imballaggio.


Le aziende dovranno anche cambiare o adeguare i propri imballaggi per ridurre al minimo il loro impatto ambientale e ridurre al minimo l'incidenza da essi causata all'ambiente.

Incentivo da considerare: la normativa prevede anche incentivi economici per le aziende che adottano politiche di riciclo responsabile e che si impegnano a rispettare i requisiti stabiliti dalla legge. Inoltre, la legge istituirà fondi dedicati al finanziamento del riciclo degli imballaggi, per sostenere progetti finalizzati alla riduzione dell'impatto ambientale.


Come adattarsi alle nuove regole?

Per adattarsi alle nuove regole introdotte dall’imballaggio 2023, è essenziale per le aziende tenere il passo con i cambiamenti e agire in modo responsabile, chiaro e corretto, allo scopo di ridurre al minimo i rischi e le conseguenze negative.


I passaggi necessari per garantire la conformità alle normative sono:

  1. Comprensione delle regole: è importante comprendere nel dettaglio le nuove regole per l’ imballaggio, comprese eventuali modifiche alla normativa esistente, se applicate;

  2. Adeguamento dei processi: è fondamentale identificare tutti i processi aziendali che potrebbero essere soggetti dall’obbligo di adeguarsi alle nuove regole e adeguarli se non applicati nella maniera corretta;

  3. Aggiornamento delle competenze: le aziende devono assicurarsi che tutto il personale coinvolto nella gestione dell'imballaggio sia consapevole delle nuove normative e formate adeguatamente per implementarle e gestirle in modo efficiente;

  4. Supporto ai clienti: le aziende devono garantire ai propri clienti istruzioni alla nuova legge, offrendo loro un supporto adeguato nella gestione dell'imballaggio, smaltimento o riciclaggio

  5. Opportunità: è importante identificare eventuali opportunità offerte dalle nuove regole, come la possibilità di ampliare i mercati di riferimento e accrescere la competitività sul mercato. Ricordiamo che il rispetto dell’ambiente e le sue cadette regole, rappresenta inoltre un buonissimo messaggio aziendale, e di comunicazione sociale.

Adottando tali misure, le aziende possono garantire la loro conformità alle nuove normative di imballaggio 2023 e beneficiarne al meglio.

Ciò consentirà loro di mantenere una buona posizione competitiva sul mercato, o addirittura accrescere la loro notorietà e fiducia.

Rischi per chi non rispetta alla normativa sull'etichettatura degli Imballaggi

Se non rispettata, la legge potrebbe portare a conseguenze negative: per i produttori, i distributori e i dettaglianti, adeguarsi alle nuove regole è fondamentale per evitare rischi seri o addirittura sanzioni in caso di mancato rispetto.


In particolare, non adeguarsi alla normativa comporterebbe, innanzitutto, una riduzione della competitività del settore. Chi non si adeguerà alle nuove regole sarà escluso dal mercato, poiché gli altri prodotti più conformi richiesti dalla legge otterranno più spazio nei negozi e nei mercati. Inoltre, mancando la conformità potrebbero incorrere in multe salate, calcolate su una percentuale del fatturato, secondo le disposizioni previste dalla legge.


L’adeguamento alla normativa Imballaggi è obbligatorio anche per le imprese piccole e medie (PMI), che possono chiedere l'ausilio finanziario previsto dall'Unione europea per il rispetto di queste regole. Le PMI hanno anche la possibilità di richiedere crediti agevolati senza interessi, in modo da coprire le spese di aggiornamento.


Infine, le multe applicabili alle aziende non aderenti alla normativa sono piuttosto elevate, e potrebbero portare a una grave compromissione del bilancio aziendale. In questo caso, le imprese possono anche incorrere in procedimenti giudiziali per l'eventuale mancata osservanza degli obblighi previsti dalla legge.


In sintesi, la conformità a tale norma è fondamentale per evitare rischi seri, che possono sfociare in sanzioni salate o significative conseguenze finanziarie.

Pertanto, tutte le imprese toccate devono adeguarsi alle nuove regole, stare attenti ai punti fondamentali e trarre vantaggio dalle opportunità offerte.

Un esempio da seguire per la normativa

In questo esempio parleremo di preincartati: definiti dalla circolare 31 marzo 2000, si intendono gli imballaggi a peso variabile, spesso utilizzati al banco del fresco o al libero servizio e che sono finalizzati una volta contenuto il prodotto alimentare.


Anche per questa casistica di imballaggio si rilevano difficoltà oggettive per l’apposizione fisica dell’etichettatura; si potrebbe trattare infatti di imballaggi destinati ai prodotti alimentari freschi (es. prodotti di pescheria) che non possono essere stampati, in altri casi si tratta di imballaggi di cui, al momento della produzione e vendita, non si conosce con certezza la destinazione d’uso (vale a dire se saranno imballaggi o prodotti destinati all’uso domestico); in altri ancora si tratta di imballaggi preparati/tagliati a misura nel punto vendita (es. film di alluminio o in plastica), e quindi non suscettibili di stampa immediata.


Per queste casistiche l’obbligo di etichettatura si considera adempiuto qualora le informazioni in merito alla composizione dell’imballaggio ai sensi della decisione 129/97/CE e le informazioni per supportare il consumatore nella corretta raccolta differenziata, siano desumibili da schede informative rese disponibili ai consumatori finali nel punto vendita (es. accanto alle informazioni sugli allergeni, o con apposite schede informative poste accanto al banco), o attraverso la messa a disposizione di tali informazioni sui siti internet con schede standard predefinite.


Esempio: Come e cosa deve essere incluso su una confezione o imballaggio?

Conclusioni

In conclusione, la Normativa Imballaggi del 2023 è una importante riforma che costituisce un grande salto in avanti ed un'evoluzione per la creazione di un sistema di imballaggio sostenibile e in linea con le normative europee.


Offre opportunità significative per i produttori, le aziende che trattano materiali di imballaggio e i consumatori, che saranno in grado di accedere a materiali più sostenibili ed ecologici. Inoltre, la maggiore trasparenza renderà più facile per i consumatori effettuare scelte consapevoli, mettendo in luce l'importanza della riduzione dei rifiuti e rendendo più responsabili i produttori.


Infine, la Normativa Imballaggi 2023 servirà come punto di riferimento a lungo termine per le aziende nella scelta delle soluzioni di imballaggio, consentendo loro di pianificare i cambiamenti necessari per adeguarsi alle nuove regole.

Si tratta di un piccolo, ma enorme passo verso un mondo più sostenibile e meno inquinato
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