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Il Codice Braille sulle etichette



Il codice braille è un sistema di scrittura a rilievo creato per i non vedenti nel diciannovesimo secolo. Fino all'inizio del nuovo millennio è stato trascurato dal mercato del largo consumo, ma in questi ultimi anni, grazie all'opportuna pressione di associazioni etiche ed alle direttive europee, diversi prodotti presentano scritte in braille.


Entrando nello specifico, le etichette braille sono molto diffuse per prodotti alimentari, farmaceutici o laddove è richiesta la presenza di altre indicazioni importanti sul packaging.


Le scritte sulle etichette vengono realizzate attraverso la serigrafia. Grazie ad un telaio costruito appositamente si va a stampare una particolare vernice, riuscendo così a gestire un alto deposito di inchiostro. Dopo essere passato sotto la lampada di asciugatura, si ottiene il rilievo braille.


Triangolo tattile di pericolo


Stesso discorso vale per il triangolo tattile di pericolo, che deve rispettare delle specifiche in termini di spessore e di dimensione.


Nello specifico può essere applicato in linea, sulla confezione esterna oppure direttamente sul contenitore.


Il triangolo tattile di pericolo viene regolamentato dalla legge UNI EN ISO 11683:1999.

La norma specifica i requisiti per un avvertenza tattile di pericolo su imballaggi che contengono determinate sostanze e preparati pericolosi.





Un diritto legittimo per tutti


Dati alla mano, in Italia si contano circa oltre un milione e mezzo di consumatori ciechi e ipovedenti, che ad oggi quando acquistano un prodotto non possono farlo (sempre) con consapevolezza.


Lo scopo delle etichette braille è quello di offrire l'opportunità, anche a chi non vede, di poter scegliere cosa acquistare garantendo loro la possibilità di fare la spesa in piena autonomia grazie alle trascrizioni in rilievo: non solo del nome del prodotto, ma anche del marchio, della data di scadenza, ed in generale tutte le indicazioni di pericolo.


In conclusione


Alkam realizza etichette con questo speciale tipo di scrittura per tutti i settori che nel tempo hanno mostrato sensibilità all'argomento: enologico, alimentare, cosmetico, farmaceutico e chimico, ove è obbligatorio riportare il simbolo di pericolosità in braille.


Qui sotto puoi trovare alcune delle nostre realizzazioni.




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