Etichette bifacciali per Gin “Larienne”: design e trasparenza per valorizzare il prodotto
- Alkam

- 27 apr
- Tempo di lettura: 4 min

Indice
Introduzione
Villa Lario Resort: l’azienda
Le richieste del cliente
Il progetto
Materiali utilizzati
Come sono realizzate le etichette bifacciali
Perché è diversa da un’etichetta tradizionale
Design e finitura
Perché scegliere un’etichetta bifacciale
Le sfide di stampa affrontate
Conclusioni
Introduzione
Nel settore beverage premium, il packaging non è solo un contenitore, ma parte integrante dell’esperienza del prodotto.
Nel caso di Gin “Larienne” – London Dry Gin, distillato e imbottigliato da Cillario&Marazzi Spirits Co. per Villa Lario Resort, l’obiettivo era chiaro: creare un’etichetta in grado di valorizzare il prodotto attraverso trasparenza, eleganza, matericità e profondità visiva.
Per raggiungere questo risultato, è stata scelta una soluzione tecnica specifica: l’etichetta bifacciale.
Villa Lario Resort: l’azienda
Villa Lario Resort è un un boutique hotel a cinque stelle affacciato sul Lago di Como, a Mandello del Lario, caratterizzato da un posizionamento esclusivo e da una forte attenzione al design, all’accoglienza e all’esperienza.
Ogni elemento, dall’architettura ai prodotti proposti, è pensato per trasmettere eleganza, cura del dettaglio ed un’identità visiva distintiva.
Il London Dry Gin “Larienne” è nato per celebrare i dieci anni di attività del resort. Per questa occasione, le titolari hanno dedicato al loro resort - e al Lago di Como - questo gin, la cui etichetta rappresenta un volto femminile, tra le delicate sponde del lago.
Le richieste del cliente
Per questo progetto, l’esigenza non era quella di creare un’etichetta per un “semplice” prodotto del mondo beverage.
Il cliente cercava una soluzione che fosse in grado di:
valorizzare la trasparenza della bottiglia
creare un effetto visivo distintivo e riconoscibile, con il colore dell’etichetta che richiamasse il blu del lago
trasmettere un’immagine premium in linea con la location
comunicare la pregiatezza del prodotto, con una finitura “Soft Touch”
In altre parole, l’etichetta doveva diventare parte del design e della qualità del prodotto.
Il progetto
Materiali utilizzati
Per ottenere l’effetto desiderato, la stampa è avvenuta in digitale, su un materiale plastico bianco e su uno trasparente, i quali sono poi stati accoppiati, per dare l’idea di stampa “sull’adesivo” dell’etichetta.
Di seguito puoi trovare qualche foto del progetto:

Come sono realizzate le etichette bifacciali
Per comprendere il valore del progetto “Larienne”, è utile approfondire come funzionano tecnicamente le etichette bifacciali.
Esse sono una particolare tipologia di etichetta adesiva progettata per essere lette da due prospettive:
frontalmente
attraverso il contenitore
A differenza delle etichette tradizionali, che comunicano su un solo lato, questa soluzione sfrutta la trasparenza del packaging per creare un secondo livello visivo.
Il principio tecnico alla base è la stampa in reverso (speculare).
Nel caso del Gin “Larienne”:
la grafica è stata stampata sul frontale del materiale
la grafica interna è stata stampata in modo speculare su materiale trasparente
Questo consente di ottenere un’immagine corretta e leggibile guardando la bottiglia dall’esterno.
Perché è diversa da un’etichetta tradizionale
Rispetto a un’etichetta standard:
non copre il prodotto, ma lo esalta
non comunica su un solo piano, ma su due livelli
richiede una progettazione grafica e tecnica più avanzata
Nel progetto “Larienne”, questa differenza è ciò che ha permesso di ottenere un effetto visivo distintivo senza aggiungere elementi esterni al packaging.
Design e finitura
Oltre all’impatto estetico, la progettazione ha richiesto un approccio tecnico preciso tipico delle etichette bifacciali.
In particolare:
la grafica è stata sviluppata considerando la lettura da due prospettive, frontale e attraverso il vetro
il design è stato semplificato per garantire chiarezza anche in presenza di riflessi e variazioni di luce
Questo tipo di progettazione richiede di tenere conto non solo dell’etichetta, ma dell’intero sistema:
colore del liquido
forma della bottiglia
È proprio l’interazione tra questi elementi a determinare il risultato finale.
Il cliente ha scelto di dare un ulteriore tocco di eleganza e matericità, scegliendo come finitura una plastifica opaca “Soft Touch”.
Perché scegliere un’etichetta bifacciale
Rispetto a un’etichetta tradizionale, la soluzione bifacciale ha consentito di integrare grafica e prodotto in modo più coerente.
Questo approccio è particolarmente efficace in contesti dove:
il prodotto ha un posizionamento premium
il contenuto (come nel caso di un gin) è parte dell’esperienza visiva
la differenziazione passa attraverso dettagli progettuali
Le sfide di stampa affrontate
La gestione della stampa in reverso ha richiesto attenzione alla corretta inversione degli elementi grafici per garantire leggibilità e coerenza visiva.
La realizzazione di un’etichetta bifacciale richiede un controllo preciso di diversi aspetti tecnici.
In questo progetto le principali sfide sono state:
Allineamento della stampa a reverso: la grafica interna doveva risultare perfettamente leggibile una volta applicata.
Gestione della trasparenza: era fondamentale evitare distorsioni ottiche dovute al vetro e al liquido.
Equilibrio tra estetica e leggibilità: un design troppo complesso avrebbe compromesso l’effetto finale.
Integrazione con la forma della bottiglia: la geometria del contenitore influisce direttamente sulla percezione visiva dell’etichetta.
Conclusioni
Il progetto Gin “Larienne” dimostra come un’etichetta possa diventare un elemento strategico nel packaging.
Non solo per comunicare informazioni, ma per valorizzare il prodotto, creare un’esperienza visiva distintiva e rafforzare il posizionamento premium.
L’utilizzo di etichette bifacciali, se progettato correttamente, permette di sfruttare la trasparenza del packaging trasformandola in un vantaggio competitivo.
Come etichettificio industriale, supportiamo le aziende nello sviluppo di soluzioni tecniche che non si limitano alla stampa, ma contribuiscono alla costruzione dell’identità del prodotto.
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