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Come strutturare le informazioni nelle etichette alimentari?


etichette alimentari

Introduzione

Le etichette alimentari sono uno strumento fondamentale per le aziende del settore alimentare. Non solo forniscono informazioni essenziali ai consumatori, ma svolgono anche un ruolo chiave nella comunicazione del brand. Un’altra caratteristica importante è che devono mostrare alcuni dettagli obbligatori secondo la normativa del paese di riferimento.  Nell’articolo di oggi andremo ad esplorare tutto ciò.

Indice

6.       Conclusione


1. Perché le etichette sono cruciali nel settore alimentare

Per un’azienda che produce prodotti food destinati al consumatore finale, l’etichetta non rappresenta semplicemente una mera lista di ingredienti, come può essere invece per il consumatore B2C. Infatti, essa rappresenta un elemento di fiducia e trasparenza tra l’azienda stessa e la persona che acquista il prodotto. Grazie all’etichetta, infatti, la persona è attratta dal prodotto, si fida delle informazioni scritte oppure riconosce la marca e quindi procede ad acquistare il bene. Proprio per questo motivo la chiarezza e la correttezza delle informazioni sull'etichetta sono essenziali per costruire un rapporto solido con gli utenti finali.


2. Come strutturare le informazioni in un'etichetta alimentare?

La struttura di un’etichetta per un prodotto alimentare deve essere pensata per facilitare la lettura e la comprensione. Ogni elemento, dalla denominazione del prodotto agli ingredienti, deve essere presentato in modo logico e accessibile. I dettagli presenti sull’etichetta aiutano l’utente a chiarire la natura dell’alimento, indicando la sua composizione e com’è stato preparato. Inoltre, viene anche indicato lo stato fisico dell’alimento anche a seguito della trasformazione come ad esempio in polvere, surgelato, affumicato e così via.


Gli ingredienti

Le sostanze o materie prime utilizzate per la preparazione del prodotto vanno indicate sull’etichetta. Nel caso non lo sapessi ti sveliamo un’informazione cruciale: gli ingredienti vanno sempre elencati in ordine di peso decrescente. Per legge anche gli ingredienti composti vanno indicati al consumatore. Se vendessimo, ad esempio, una crostata farcita con una crema, è fondamentale indicare non solo le materie prime usate per realizzare la crostata ma anche quelle per la crema.


Allergeni e additivi: cosa bisogna sapere

Gli ingredienti di un prodotto alimentare possono provocare allergie o intolleranze in una persona, quindi l’elenco di tutti quanti gli ingredienti è fondamentale, oltre che un obbligo di legge. Le aziende dovrebbero assicurarsi che gli allergeni siano ben esposti sull’etichetta, al fine di facilitare la loro identificazione per chi presenta intolleranze alimentari. Ad esempio, potresti decidere di evidenziarli con un colore differente oppure di farli risaltare in grassetto per differenziali dagli altri.


Anche per quanto riguarda gli additivi vale sempre lo stesso discorso, sono sostanze che generalmente non vengono consumate da sole ma utilizzate nelle preparazioni alimentari per colorare, conservare o rendere più dolce il prodotto.  Solitamente si trovano in fondo all’elenco degli ingredienti e per legge vanno specificati secondo la categoria d’appartenenza (esempio E222 per il bisolfito di sodio). Ricordiamo però che, a differenza degli allergeni, se vengono usati negli ingredienti composti e non hanno una funzione prioritaria nel prodotto principale, non vanno necessariamente indicati. 


3. Dichiarazione nutrizionale e salute del consumatore

La dichiarazione nutrizionale è un aspetto cruciale dell'etichettatura. Al centro c’è la salute del consumatore che acquista il prodotto. L’etichetta, quindi, deve fornire dati essenziali perché le scelte alimentari siano ponderate, influenzando la percezione della qualità e della salubrità del prodotto. In parole semplici la dichiarazione indica quanti e quali nutrienti sono presenti. Per legge è obbligatoria e indica il valore energetico e la quantità di alcune sostanze come i carboidrati, i grassi saturi, gli zuccheri e così via. In generale il valore energetico è espresso in 2 unità di misura ovvero in kilojoules (kj) e in kilocalorie (kcal) per 100 g o 100 ml, mentre le sostanze nutritive vengono indicate in %.


4. Conservazione e Data di Scadenza

Le indicazioni sulla conservazione e sulla data di scadenza sono fondamentali per garantire la sicurezza alimentare ed evitare malcontenti dal consumatore circa la qualità del prodotto. Sono informazioni da cui l’azienda trae beneficio perché la loro indicazione garantisce che il prodotto non si deteriori. Una corretta etichettatura aiuta a prevenire sprechi alimentari e assicura che i prodotti vengano consumati nella loro migliore forma mantenendo quindi sapore e consistenza.


5. Etichette alimentari: normative e leggi sull'etichettatura

La normativa europea (Regolamento 1169/2011) stabilisce regole precise sull'etichettatura alimentare. Gli operatori del settore devono assicurarsi che le informazioni siano chiare, complete e veritiere, rispettando tutti i requisiti legali. In merito a questo tema c’è tanto da dire, per questo preferiamo scrivere un ulteriore approfondimento e rispondere a tutti i tuoi dubbi sull’argomento. Non perderti i prossimi articoli: iscriviti alla nostra newsletter. 


6. Conclusione

Le etichette alimentari sono un elemento chiave nel settore B2B. Scegliere un partner come Alkam, non solo garantisce qualità di stampa ma anche una conformità circa le normative nel mercato alimentare. Se stai cercando un etichettificio per la stampa di etichette da applicare sui tuoi prodotti alimentari, compila il modulo cliccando qui e ti ricontatteremo il prima possibile.

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